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Storia di Malpensa
Malpensa è una frazione di Gallarate, comune in provincia di Varese, conosciuta soprattutto per la presenza dell'Aeroporto di Milano-Malpensa.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Malpensa era divenuta una importante scuola di volo.
Caduto in mani tedesche dopo l'armistizio del 1943, il campo di Malpensa fu oggetto di notevoli lavori e vi fu realizzata una pista in asfalto e calcestruzzo, che fu assai danneggiata dai bombardamenti alleati nelle ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale.
Finita la guerra le attività aeronautiche erano pesantemente limitate dalle condizioni imposte dalla Resa, ma dopo l'entrata in vigore del Trattato di Pace nel 1947, fu attivato un collegamento aereo verso Bruxelles, che riallacciò la Valle Padana e Milano alla rete aerea europea.
La Società cercò subito di ottenere dallo Stato una convenzione che garantisse la sopravvivenza economica dell'attività. Pur senza un preciso riconoscimento giuridico, l'aeroporto fu ufficialmente aperto all'attività civile il 21 novembre 1948.
In poco tempo le infrastrutture tecniche Malpensa vennero migliorate con la costruzione di una torre di controllo e l'installazione del radar e delle luci di pista per il volo notturno.
A partire dal 1967, per adeguarsi alla domanda dovuta all'aumento del traffico prodotto dal bacino lombardo, gli aeroporti di Linate e Malpensa, vennero modificati ed ampliati.
L'inizio degli anni ‘90 venne caratterizzato da ulteriori piani di sviluppo con una fase di adeguamenti che compresero:
- a Linate, la realizzazione di una nuova aerostazione partenze nazionali servita da passerelle telescopiche, l'ampliamento del magazzino merci e il riordino della viabilistica,
- a Malpensa, un ampliamento dell'atrio aerostazione partenze e l'acquisizione di nuovi spazi per le attività commerciali mediante la copertura delle terrazze.
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