|
Storia di Varese
Poco distante da Malpensa si trova Varese città posta ai piedi di due montagne: Santa Maria del Monte, più conosciuta come Sacro Monte caratterizzata dalle cappelle della Via Crucis che portano sino in vetta dove si trova un santuario; Campo dei Fiori, sede di un osservatorio astronomico, nonché stazione meteorologica del Centro Geofisico Prealpino.
La nascita del borgo trae origine dalla posizione strategica che occupava nei secoli passati: qui si incrociavano le due strade transappenniniche dirette verso Parma e Tortona attraverso i Passi di Cento Croci e del Bocco.
Le vie che partivano dalla costa trovavano, attraverso il territorio di Varese, facili accessi alla Padania ed è quindi logico che in questo territorio si formasse un mercato di scambio.
Nella zona dell'attuale Varese doveva esistere un insediamento di epoca bizantina, i cui resti sono stati individuati sotto il castello.
La presenza dei conti di Lavagna, nel territorio di Varese data almeno all'inizio del XI secolo; essi nel 1161 ne ottennero l'investitura dall'Imperatore Federico I.
Alla fine del XII secolo, due rami dei Conti - Fieschi e Pinelli - si stabilirono nell'attuale Cassego e di lì iniziarono a disboscare, a costruire edifici in legno, a seminare, ad avviare l'agricoltura e l'allevamento.
Quasi subito iniziò la lunga stagione dei conflitti tra le due famiglie, quando i Fieschi scacciarono i Pinelli da Cassego e li costrinsero a rifugiarsi nella vicina località Carbello, dove costruirono una torre detta appunto "Torre dei Pinelli". Con un successivo patto le due casate si spartirono il territorio.
La superiorità numerica, dovuta alla presenza di molti uomini e la migliore dislocazione logistica, portò però i Fieschi a conquistare la supremazia nell'Alta Val di Vara entro la fine del XIII secolo.
Avuta dunque la meglio, essi decisero di consolidare la propria presenza sul territorio fondando un borgo che potesse diventare il fulcro della vita dell'intera zona; si stilò quindi un progetto d'insediamento, che prevedeva case murate e tutte uguali tra loro.
Attraverso varie vicende storiche, i Fieschi tennero il feudo fino al 1386, anno in cui il Doge genovese Antoniotto Adorno lo acquistò dal conte Carlo.
|
 |